Zecche e borreliosi

Con l’arrivo della stagione calda anche numerosi insetti fanno il loro ritorno. È il caso delle zecche, che da noi (in Ticino) sono portatrici di una malattia: la borreliosi. Oggigiorno (giugno 2019) si ritiene che le zecche in Ticino possano trasmettere anche una malattia più grave: la meningoencefalite da zecche (v. fine pagina)

Borreliosi o malattia di Lyme

In questa pagina viene descritto l’agente patogeno, come insorge l’infezione ed i sintomi della malattia. Viene anche descritto dove e con quale frequenza si presenta questa malattia, come pure ciò che si può fare per proteggersi contro un’infezione.

La borreliosi o malattia di Lyme è provocata dal batterio Borrelia burgdorferi ed è generalmente trasmessa all’essere umano da zecche infette che si nutrono di sangue.

Quadro clinico

Esistono diversi tipi di batterio Borrelia e gli organi colpiti durante la malattia variano a seconda di ciascun tipo. Il primo sintomo può essere un arrossamento localizzato nel sito della puntura, che si espande assumendo una forma anulare e scompare nell’arco di giorni o settimane. In alcuni casi, dopo settimane, mesi o addirittura anni la malattia passa a un secondo stadio, che può colpire le articolazioni, il sistema nervoso, la pelle e raramente il cuore. Un’infezione da Borrelia può essere curata con la somministrazione di antibiotici. Se non viene riconosciuta o trattata sufficientemente, può provocare disabilità permanenti.

Eritema migrans
Diffusione e frequenza

La borreliosi di Lyme è l’infezione trasmessa da zecche più diffusa nell’emisfero settentrionale (America del Nord, Europa e Asia). In Svizzera circa il 5-30 per cento (in alcune zone anche il 50%) delle zecche è infetto da Borrelia burgdorferi. Secondo l’Ufficio federale della sanità pubblica, nel nostro Paese si registrano 10 000 casi d’infezione l’anno.

Prevenzione

Diversamente dalla meningoencefalite primaverile-estiva FSME (meningite), anch’essa trasmessa da zecche, contro la borreliosi non esiste alcun tipo di vaccino. Per proteggersi dalle punture occorre indossare indumenti che coprano tutto il corpo ed evitare di sdraiarsi o sedersi direttamente per terra. Esistono inoltre efficaci prodotti protettivi per la pelle e insetticidi da spruzzare sugli indumenti,
Dato che è difficile accorgersi del morso di una zecca, al rientro dal bosco è bene ispezionare accuratamente vestiti e corpo. L’utilizzo di indumenti chiari facilita l’individuazione delle zecche. Vanno controllati anche gli animali domestici (p. es. cani, gatti, cavalli). Se s’individua una zecca, rimuoverla il più rapidamente possibile: il metodo più efficace è afferrarla con una pinzetta fine appena sopra la pelle ed estrarla con una trazione continua. Dopo averla rimossa, disinfettare la parte interessata. In caso di febbre o altri sintomi (eritema migrans), consultare un medico.

Meningoencefalite da zecche (FSME)

Si tratta di una malattia virale trasmessa dalle zecche

Quadro clinico

Da 7 a 14 giorni dopo il morso di una zecca infetta può manifestarsi una prima fase con sintomi simil-influenzali. Tuttavia, nella maggior parte delle persone non si ha un decorso clinico. Nel 5-15 per cento dei casi, dopo un intervallo senza disturbi l’infezione può attaccare il sistema nervoso centrale, provocando sintomi come cefalee, fotofobia, vertigini e disturbi della concentrazione e della deambulazione, che possono persistere per settimane o mesi. In una percentuale di pazienti l’infezione può causare paralisi delle braccia, delle gambe o dei nervi facciali con danni permanenti. Nell’1 per cento circa dei casi con sintomi neurologici la malattia causa il decesso. La malattia non è curabile, si possono solo trattare i sintomi.

Diffusione e frequenza

La meningoencefalite primaverile-estiva, o meningoencefalite da zecche, è molto diffusa in Russia e in Estremo Oriente. I casi conclamati sono in aumento in Europa. In Svizzera si registra una media tra 100 e 250 di casi a l’anno. Negli ultimi anni c’è stato un aumento significativo, le cui cause sono probabilmente molteplici: condizioni climatiche favorevoli per le zecche e un clima che attira sempre più persone all’aria aperta.

Prevenzione

L’unico modo per proteggersi dal virus FSME/TBE è vaccinarsi: oggi esistono vaccini sicuri e molto efficaci. La vaccinazione è consigliata a tutte le persone (adulti e bambini dai 6 anni in su) che sono esposti in zone a rischio .

Vaccini

In Svizzera abbiamo a disposizione due vaccini: FSME Immun e Encepur. La vaccinazione completa prevede tre iniezioni sull’arco di un anno ed è pagata dalla cassa malati. Dopo almeno 3 anni dall’ultima vaccinazione è possibile effettuare un richiamo (“Boost”). In caso di allergie alle proteine di pollo (colture del virus fatte su cellule di pollo) informare il medico.

Documento sulle zecche: zecche – SUVA

Tratto da: https://www.bag.admin.ch