Canapa: THC e CBD

Canapa ad uso medicinale

Oggi parlando di canapa si fa riferimento alla pianta Cannabis sativa, e in particolare alla sua infiorescenza o alla parte fruttificata, esclusi i semi. Il suo utilizzo medicinale risale a molti secoli fa, in Cina, dove veniva utilizzata per curare numerose malattie tra cui la malaria, i reumatismi, i dolori in genere. Nell’occidente la pianta è stata riscoperta attorno agli anni settanta e le sue componenti chimiche analizzate; come sostanze principali si individuò il CBD (cannabidiolo) e il THC (tetraidrocannabinolo). Negli anni 80 si sono scoperti i ricettori cannabinoidi CB1 e CB2 (sistema cannabinoide).  La pianta contiene inoltre una miscela di più di 80 diverse sostanze di cui ancora oggi non si conoscono gli effetti farmacologici. Il THC possiede effetti psicotropi importanti come allucinazioni, è per questo motivo che viene sottoposta in Svizzera alla legge sugli stupefacenti. Il CBD ha un’azione antiossidante e a tutt’oggi viene considerata più un integratore alimentare che non un farmaco. Attualmente in Svizzera solo i prodotti con CBD che contengono una quantità di THC inferiore all’1% possono venir commercializzati legalmente.

CBD: a che cosa serve?

Il cannabidiolo influisce sul sistema endocannabinoide, oltre che su altre regolazioni come quelle del calcio e del bilancio energetico corporeo. Questa varietà di influssi spiega la sua possibile utilità nel dare sollievo in numerose malattie tra cui l’epilessia, i dolori cronici, la mancanza di appetito e la nausea in caso di terapie antitumorali. Il risultato terapeutico dipende non solo dal contenuto di CBD ma anche dal rapporto tra CBD e THC.
Come integratori alimentari esistono in commercio capsule a base di canapa con varie aggiunte tra cui curcuma e altre componenti oppure tintura di canapa con 5.25% CBD e lo 0.17% di THC. Sono pure in commercio fiori di canapa (a basso contenuto di THC) per uso come tisana oppure fumati come tabacco

THC: uso medicinale

Il THC, o dronabinolo come nome chimico registrato, è riconosciuto oggi come un possibile prodotto per la terapia di numerose malattie. Il suo utilizzo è strettamente regolato e richiede una autorizzazione particolare da parte del medico per venir prescritto. I pazienti devono essere domiciliati in Svizzera e firmare una richiesta di terapia in presenza del medico curante. Gli studi controllati sino ad oggi (1975 – 2015) non sono numerosi: 14° studi con circa 8000 pazienti in totale.

Le principali indicazioni (in ordine decrescente di importanza) sono:

  • Nausea, anoressia, cachessia
  • Spasticità, dolori
  • Disturbi neurologici (tic ecc.), chinetosi
  • Glaucoma
  • Parestesie, tremore
  • varia

I dosaggi tipici a dipendenza della patologia sono i seguenti:

Gli effetti collaterali più frequenti sono:

  • Sedazione, vertigine
  • Riduzione della salivazione
  • Calo della pressione arteriosa
  • Diminuzione della secrezione oculare
  • Diminuzione delle facoltà cognitive
  • Diminuzione della motorica fine

Le controindicazioni più importanti sono:

  • assoluta: allergia al THC (molto rara)
  • relativa: gravi malattie psichiatriche
    grave depressione
    gravi malattie cardiache
    gravidanza e allattamento
    bambini e adolescenti

Risparmiare con i generici

Risparmiare con i generici

Il problema dell’aumento dei costi della salute non sembra avere soluzione. Di sicuro si possono fare dei risparmi se ogni attore del sistema sanitario (medici, ospedali, farmacie, ecc.) fa la sua parte in questo senso. La farmacia fa risparmiare sul costo dei farmaci anche proponendo la sostituzione del farmaco originale con il suo generico, ossia con la sua copia più economica a parità di principio attivo e dosaggio (tolleranza del 10% di efficacia in più o in meno).

La nostra farmacia è sempre stata, sin dall’avvento dei primi generici, molto attiva nel proporre questa sostituzione, lasciando la decisione finale al paziente (nessun obbligo di sostituire). Una delle prime ditte a proporre generici in Svizzera è stata Mepha, per questo abbiamo un assortimento di generici basato principalmente su questa marca. Il motivo di questa scelta non è però solo questo: Mepha ha sempre offerto dei miglioramenti nel fabbricare generici: maggiore chiarezza nell’indicazione del dosaggio, miglioramento della forma galenica, ampia documentazione e scelta completa nei dosaggi. Di alcuni farmaci abbiamo tuttavia introdotto generici di altre ditte, in particolare quando questa sono state le prime a produrlo oppure in caso di auto-generico (generico della stessa ditta che produce l’originale).

Chi sceglie il generico permette risparmi rispetto all’originale fino al 50%, evita inoltre spesso di pagare un’aliquota (partecipazione) al costo del farmaco (pagando quindi il 10% anziché il 20%), un vantaggio anche per il cliente!

Tutti i farmaci originali qui elencati hanno una partecipazione del 20% anzichè del 10%, a causa del loro prezzo elevato. Tabella aggiornata al 07.05.2018

Ictus: intervenire subito

Che cos’è l’ictus

L’ictus cerebrale, chiamato anche colpo apoplettico o stroke, è causato da un disturbo circolatorio nel cervello. Nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di un coagulo di sangue (trombo) che occlude un vaso sanguigno cerebrale. L’area del cervello interessata non riceve più il quantitativo sufficiente di ossigeno e sostanze nutritive, pertanto importanti funzioni corporee (movimento, vista, linguaggio) smettono di funzionare.
Sebbene il rischio di decesso in seguito a un ictus cerebrale negli ultimi decenni sia diminuito, l’ictus cerebrale è la terza causa di decesso in Svizzera.

L’ictus cerebrale…

… è frequente: ogni 30 minuti una persona viene colpita in Svizzera da ictus cerebrale.

… è potenzialmente letale: un quarto delle persone colpite da ictus cerebrale muore.

… richiede un intervento tempestivo: su tre pazienti colpiti da ictus cerebrale, uno raggiunge l’ospedale troppo tardi per poter essere trattato in modo efficace (oltre la finestra temporale delle 6 ore dopo la manifestazione dei sintomi).

… può colpire chiunque: il 15% delle persone colpite ha meno di 65 anni.

Quanto più velocemente viene ripristinato l’apporto di sangue, tante meno cellule nervose vengono danneggiate o muoiono. Ogni minuto risparmiato nel trasporto in ospedale è prezioso!

Nel trattamento acuto si cerca di sciogliere il coagulo di sangue attraverso medicamenti oppure rimuovendolo dal vaso mediante un catetere. Se questa operazione riesce per tempo, è possibile proteggere molte vittime di ictus cerebrale dalla morte e da handicap permanenti.

È pertanto importante che in caso d’emergenza le persone colpite vengano portate tempestivamente in un ospedale specializzato, affinché possano essere esaminate e trattate. Leggi tutto “Ictus: intervenire subito”

Donazione di organi

La campagna

 

Mentre il numero dei donatori deceduti è rimasto pressoché costante negli ultimi anni, quello delle persone in attesa di trapianto è aumentato nettamente. Questo sviluppo è peraltro imputabile al fatto che i progressi della medicina hanno contribuito affinché il trapianto diventasse sempre più un’opzione terapeutica.

Con questa campagna si intende aumentare il tasso di donatori deceduti da circa 13 (situazione nel 2013) a 20 per milione di abitanti (p.m.p. per milione di popolazione). Si intende altresì sensibilizzare la popolazione svizzera sulla donazione di organi, inducendola ad affrontare il tema, a parlarne e a prendere una decisione a favore o contro la donazione. Si vuole quindi motivare la gente a comunicare ai congiunti la propria decisione, in modo da risparmiare loro quest’eventuale fardello. La campagna è parte del Piano d’azione «Più organi per i trapianti», lanciato nel marzo 2013 dal Consiglio federale, e durerà quattro anni, da settembre 2016 ad aprile 2020.

Al centro della campagna vi è il sito web www.vivere-condividere.ch e una nuova immagine chiave che sottolinea il messaggio centrale, un appello alla comunicazione e alla condivisione. La tessera di donatore rivisitata e il rispettivo opuscolo possono essere ordinati o scaricati tramite il sito web, oppure la si può ritirare nella nostra farmacia. Si riceve una tessera di donatore asportabile nonché un duplicato da consegnare ai familiari come «prova».

La campagna fa parte del piano d’azione «Più organi per i trapianti», lanciato dal Consiglio federale a marzo 2013, il quale sarà messo in atto nei prossimi quattro anni, da settembre 2016 ad aprile 2020.

È possibile scaricare una tessera di donatore in forma di app dal sito

https://itunes.apple.com/de/app/id1097077349?mt=8  (IPhone) oppure
https://play.google.com/store/apps/details?id=ch.mobilemed.medicalid (Android)

Farmacia da viaggio

Farmacia da viaggio

Elenco redatto per facilitare la composizione di una farmacia da viaggio.
Questo elenco può venir scaricato in formato PDF Farmacia da viaggio

Bisogni individuali

  • Medicamenti in terapia
  • Medicamenti per bambini
  • Medicamenti contro l’insonnia, tappi per le orecchie
  • Contraccettivi
  • Calze compressive per problemi venosi
  • Certificato medico per la terapia
  • Tesserino delle proprie allergie

Protezioni solari

  • Creme solari con alto fattore protettivo
  • Stick labiale con alto fattore protettivo
  • Dopo sole
  • Rimedi per le scottature (Solarcaine, Dermacalm, …)
  • Prodotti per la prevenzione delle allergie solari (Holistica omegaline solaire, …)

Materiale per medicazioni

  • Bende elastiche
  • Compresse di garza
  • Cerotti
  • Cerotti per vesciche
  • Guanti monouso
  • Forbici e pinzette
  • Disinfettante
  • Crema disinfettante e cicatrizzante

Dolori, raffreddamento e problemi agli occhi

  • Termometro
  • Medicamenti per la febbre e i dolori
  • Medicamenti contro il mal d’orecchie
  • Medicamenti per il raffreddore
  • Medicamenti contro il mal di gola
  • Medicamenti contro la tosse
  • Gocce per gli occhi irritati ed infiammati

  Punture d’insetti e allergie

  • Repellente per insetti
  • Rimedi per il trattamento delle punture d’insetti (Fenistil, Parapic, …)
  • Medicamenti per l’allergia (Cetallerg, Cortisone, …)

Problemi di digestione e nausea

  • Medicamenti per la nausea e il mal di viaggio
  • Medicamenti contro la diarrea
  • Medicamenti contro la stitichezza
  • Medicamenti contro il bruciore di stomaco

Diversi (a dipendenza dalla destinazione)

  • Rimedi contro i funghi (piedi, pelle, zona intima)
  • Siringhe e aghi sterili e monouso
  • Profilassi e medicamenti d’urgenza per la malaria
  • Prodotti per la disinfezione dell’acqua (Micropur)
  • Rimedi contro le gambe pesanti
  • Disinfettante per le mani

Che cosa bisogna ancora mettere in valigia

  • Cappellino
  • Occhiali da sole
  • Fazzoletti
  • Salviettine umide
  • Disinfettante per superfici e oggetti
  • Documenti inerenti la terapia (certificati ecc.), patologie e terapie particolari, recapiti importanti

 Medicamenti personali, aggiunte

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La febbre chikungunya

Chikungunya, dengue e zika

Come la borreliosi (v. pagina “zecche”) anche queste sono malattie trasmesse da vettori, in questo caso non da insetti ma da zanzare.

La febbre chickungunya (ma anche la dengue e la zika) sono malattie virali trasmesse da zanzare del genere Aedes che hanno la particolarità, a differenza della zanzara anofele (che trasmette la malaria), di pungere prevalentemente di giorno.
La febbre chikungunya è trasmessa prevalentemente, in Europa, dalla zanzara tigre (Aedes albopictus). Il periodo di incubazione è di 3 – 12 giorni, i sintomi consistono nell’insorgenza di una febbre improvvisa e in dolori articolari che colpiscono tipicamente le articolazioni delle mani, dei piedi e delle ginocchia. Possono essere presenti anche sintomi come dolori muscolari, eruzione cutanea, cefalea o sanguinamenti spontanei del naso o delle gengive. In gravidanza è possibile la trasmissione del virus dalla madre al feto. Leggi tutto “La febbre chikungunya”

Calze di compressione – modo d’uso

Video: Come indossare e sfilare le calze terapeutiche

Per ingrandire un video si prega di cliccare due volte. Con il tasto ESC, si torna a questa pagina.

Gambaletto punta aperta

 

Gambaletto punta chiusa

 

Calza alla coscia

 

Collant

 

Ausilii per indossare/sfilare calze compressive medicali

SIGVARIS SIMON istruzione paziente gambaletto

 

SIGVARIS SIMON istruzione paziente coscia

 

 

SIGVARIS SIMON istruzione paramedici

 

SIGVARIS SIMON montaggio

 

Doff N’Donner

 

 

sim-slide

 

magnide on/off

Paziente allettato

 

Gambe pesanti

Le calze di compressione

Il concetto della terapia compressiva si basa su un principio meccanico semplice ed efficace: l’utilizzo di un “indumento” elastico per la gamba.

Comprimendo l’arto con una pressione graduata, massima alla caviglia e decrescente man mano che risale lungo la gamba, la calza compressiva favorisce il ritorno venoso, riduce la pressione venosa, previene la stasi venosa e il deterioramento delle pareti venose e dona un efficace sollievo a gambe dolenti e pesanti aiutando il corpo a far risalire il sangue lungo la gamba contro la forza di gravità.

Questo trattamento viene prescritto da un medico con lo scopo di trattare flebiti, trombosi, per la post-terapia dopo chirurgia, scleroterapia a (vene varicose) e anche per dare sollievo in tutte le condizioni di malattie venose croniche (pesantezza alle gambe, vene varicose, edemi, ulcere alle gambe). Può essere prescritto anche per prevenire problemi venosi durante la gravidanza e in caso di lunghi viaggi. Se non sussistono controindicazioni, come ad esempio un’insufficienza arteriosa severa, si possono perfino acquistare calze compressive di pressione inferiore senza alcuna prescrizione medica.

In base alla patologia, è possibile applicare una terapia compressiva medica di diverse forme: gambaletti, calze, collant o bende.

Nuove fibre, colori e modelli alla moda attualmente proposti da SIGVARIS® favoriscono una migliore compliance dei pazienti.

Consigli per chi ha le gambe pesanti

1. Fate esercizio fisico

Camminate, salite le scale, muovete le gambe in ufficio e a casa. Evitate di rimanere per molto tempo seduti o in piedi; queste posizioni, se mantenute a lungo, possono causare dolore e gonfiore alle gambe.

2. Rinfrescate le vostre gambe

Rivitalizzate le vostre gambe dopo una lunga giornata o nella stagione più calda con una doccia fredda. Evitate lunghe esposizioni al calore, come ad esempio bagni di sole, bagni troppo caldi o saune. Queste condizioni possono portare a dilatazioni delle vene e a gonfiori alle gambe.

3. Tenete le gambe in alto

Se siete seduti sul divano di casa o sdraiati sul letto, tenete le gambe in alto per agevolare la circolazione del sangue. In ufficio, utilizzate un poggiapiedi sotto la scrivania.

4. Praticate dello sport

Un regolare esercizio fisico è consigliabile per un corpo sano. Alcune attività sportive favoriscono il flusso di sangue venoso, come ad esempio: nuotare, correre (jogging), camminare (walking), andare in bicicletta, fare ginnastica o yoga. Gli sport per i quali sono previsti bruschi arresti sono meno adatti: tennis, squash, hockey, pallacanestro o pallavolo.

5. Mantenete un peso corporeo normale

Una corretta alimentazione aiuta a mantenere un peso corporeo normale riducendo così i problemi alle gambe. (Per un peso corporeo normale, l’IMC deve essere compreso tra 19 e 24 IMC = Indice di massa corporea. L’IMC si calcola partendo dal peso corporeo (in kg) diviso per il quadrato dell’altezza (mq).

Grazie alla nuova Sizing App di SIGVARIS potrete trovare rapidamente le calze compressive più adatte fra le linee di prodotti SIGVARIS MEDICAL, WELL BEING e SPORTS disponibili in tutto il mondo.

La app propone consigli sulla misura e suggerimenti sui prodotti e offre altresì

  • un’interfaccia utente intuitiva con Gender Screens (schermate suddivise per sesso)
  • la selezione delle linee di prodotti desiderate e dei modelli aggiornati disponibili in tutto il mondo
  • instructions on correct measuring and an illustration with available measuring points
  • un semplice inserimento dei valori misurati per calcolare automaticamente la misura
  • consigli personalizzati sulla misura e suggerimenti sui prodotti in base al sesso, alla linea di prodotto, al modello e al paese

La Sizing App SIGVARIS è concepita per punti vendita, quali farmacie, sanitarie, negozi specializzati di articoli ortopedici, studi medici e cliniche. Data la sua facilità d’uso, la app può essere utilizzata comodamente anche dai consumatori finali.

 

Sizing App on the Play Store

Sizing App on the App Store

Igiene orale

Per avere una buona igiene orale lavare i denti almeno due volte al giorno per due minuti, usare il filo interdentale giornalmente e se necessario una soluzione fluorata una volta per settimana (p.es.Elmex gelée) per remineralizzare i denti, proteggendoli da una eventuale  la proliferazione batterica.

La carie

La placca è un deposito batterico incolore che si forma sulla superficie dei denti. Va tolta lavando i denti due volte al giorno (ogni 12 ore), in caso contrario si ha una formazione di tartaro che viene rimosso meccanicamente solo dall’igienista/dentista.

Se non viene rimossa, la placca batterica trasforma gli acidi degli alimenti provocando un abbassamento del pH con erosione prima dello smalto e in seguito della dentina. La carie può giungere al nervo, portando alla perdita del dente.
Gli acidi contenuti negli alimenti (anche nelle bevande) contribuiscono ad abbassare il pH sull superficie del dente, favorendo la demineralizzazione.

Una carie avanzata si manifesta con dolore intenso, a volte con insorgenza rapida ed improvvisa.

Terapia del dolore: antidolorifici (paracetamolo), antiinfiammatori (Ibuprofene, Diclofenac). Successivamente visita dal dentista che farà un’ otturazione o devitalizzazione del dente.

Parodontosi

La gengivite è un’infiammazione acuta o cronica della gengiva che si presenta con gengive rosse, infiammate e sanguinanti. La gengivite cronica può portare ad una parodontite, caratterizzata dalla formazione di tasche gengivali, ascessi e conseguente mobilità e perdita dei denti, anche sani. Alla base di entrambe le patologie vi è una proliferazione batterica (placca).

Per evitare problemi alle gengive, è utile:

  • usare uno spazzolino medio-morbido
  • usare un collutorio disinfettante (Curasept®)
  • usare un dentifricio apposito (Parodontax®)
  • andare dal dentista regolarmente

L’ipersensibilità dentale

E una reazione dovuta a stimoli esterni (bevande calde o fredde, gelati, alimenti es. limone) e si manifesta con brevi e intensi dolori ai denti. È consigliato in questo caso l’uso di dentifrici appositi, poco abrasivi ( Elmex sens professional®, Sensodyne repair® and Sensodyne protect®) e di gelatine fluorate (Emofluor Gel)

Leggi tutto “Igiene orale”

Info pidocchi

Ogni anno ritornano…

pidocchi

Chi? Ma i pidocchi ! Ogni anno, con l’inizio dell’anno scolastico, si ripresenta il problema. Che cosa fare ?

Va detto innanzitutto che i pidocchi non vengono per carenza di igiene, anzi.

Il contagio
Ma allora, come si prendono ? Frequentando luoghi e persone infestate dal parassita. Anche se il pidocchio non salta, si sposta molto rapidamente da un ospite all’altro, di testa in testa, alla ricerca di capelli, sui quali si aggrappa saldamente grazie alle sue 3 paia di zampe munite di uncini, Si nutre in seguito di sangue utilizzando la sua “bocca) munita di un rostro dentata e di 3 stiletti perforatori !

Una vita da pidocchio
Un pidocchio vive all’incirca un mese. A partire dal dodicesimo giorno dalla nascita. comincia a deporre una decina d’uova al giorno, che si fissano al capello grazie ad una tenace colla organica. dopo 7 giorni, l’uovo si dischiude, dando alla luce un nuovo pidocchio.

Le sue abitudini
Il pidocchio è molto “fedele”  al suo ospite, visto che gli fornisce il nutrimento. Ogni pidocchio adulto si nutre ben 5 volte al giorno ! Inoltre ama il caldo, ragion per cui si annida in particolare nelle zone calde e umide come la nuca e dietro alle orecchie. Se abbandona l’ospite, può sopravvivere da due a tre giorni su foulards, cappellini, abiti, “peluches”, poltrone e appoggiatesta. Il pidocchio della testa non trasmette malattie, tuttavia la sua presenza causa notevoli disagi, anche a livello di vita sociale.

Che cosa fare ?
La prima cosa è verificare se effettivamente esiste un’infestazione. La persona colpita soffre di prurito intenso al cuoio capelluto, soprattutto nella regione della nuca. Il numero di pidocchi  in vita non supera in genere la quindicina di esemplari. La conferma della loro presenza, oltre che dal pidocchio stesso, è data dalle lendini, ossia dalle uova, che possono assomigliare a squame di forfora che però, a differenza di quest’ultima, non si eliminano spazzolando i capelli. Sono infatti saldamente incollate alla base del capello.

I pidocchi a scuola
Controllate regolarmente i vostri figli soprattutto se si grattano la testa. In particolare se frequentano ambienti affollati (scuole, asilo nido, scuola dell’infanzia) dove è stata segnalata la presenza di pidocchi.
Il trattamento va fatto unicamente se si hanno veramente i pidocchi, nel caso di trattamento seguire le istruzioni per l’uso corretto del prodotto, non ripetere inutilmente i trattamenti! Rispettare anche le limitazioni d’uso, in particolare per la donna incinta e i bambini sotto i due anni.

Le uova, se presenti, vanno eliminate con il pettinino apposito. L’applicazione di un balsamo per capelli facilita il lavoro.

Biancheria del letto e indumenti: lavare a 60° se possibile. Mobili imbottiti, giochi, peluches: chiudere ermeticamente in un sacco per almeno due giorni, eventualmente congelare. Pettini, spazzole altri accessori per capelli: immergere in acqua per 10 minuti a 60°.

Nel caso di un “periodo pidocchi” conviene controllare regolarmente il cuoio capelluto, ancora meglio è applicare un balsamo dopo-shampo: se dopo aver strofinato il pettine su un foglio di carta da cucina si vedono le lendini, è il caso di fare un trattamento completo.
La presenza di pidocchi va segnalata al docente di classe.