Zecche e borreliosi

Zecche e borreliosi

Con l’arrivo della stagione calda anche numerosi insetti fanno il loro ritorno. È il caso delle zecche, che in Ticino sono portatrici di una malattia: la borreliosi.

In altri cantoni della Svizzera le zecche sono portatrici di una malattia più grave, di origine virale: la meningoencefalite.

Borreliosi o malattia di Lyme

In questa pagina viene descritto l’agente patogeno, come insorge l’infezione ed i sintomi della malattia. Viene anche descritto dove e con quale frequenza si presenta questa malattia, come pure ciò che si può fare per proteggersi contro un’infezione.

La borreliosi o malattia di Lyme è provocata dal batterio Borrelia burgdorferi ed è generalmente trasmessa all’essere umano da zecche infette che si nutrono di sangue.

Quadro clinico

Esistono diversi tipi di batterio Borrelia e gli organi colpiti durante la malattia variano a seconda di ciascun tipo. Il primo sintomo può essere un arrossamento localizzato nel sito della puntura, che si espande assumendo una forma anulare e scompare nell’arco di giorni o settimane. In alcuni casi, dopo settimane, mesi o addirittura anni la malattia passa a un secondo stadio, che può colpire le articolazioni, il sistema nervoso, la pelle e raramente il cuore. Un’infezione da Borrelia può essere curata con la somministrazione di antibiotici. Se non viene riconosciuta o trattata sufficientemente, può provocare disabilità permanenti.

Eritema migrans
Diffusione e frequenza

La borreliosi di Lyme è l’infezione trasmessa da zecche più diffusa nell’emisfero settentrionale (America del Nord, Europa e Asia). In Svizzera circa il 5-30 per cento (in alcune zone anche il 50%) delle zecche è infetto da Borrelia burgdorferi. Secondo l’Ufficio federale della sanità pubblica, nel nostro Paese si registrano 10 000 casi d’infezione l’anno.

Prevenzione

Diversamente dalla meningoencefalite primaverile-estiva FSME (meningite), anch’essa trasmessa da zecche, contro la borreliosi non esiste alcun tipo di vaccino. Per proteggersi dalle punture occorre indossare indumenti che coprano tutto il corpo ed evitare il sottobosco. Esistono inoltre efficaci prodotti protettivi per la pelle e insetticidi da spruzzare sugli indumenti.
Dato che è difficile accorgersi del morso di una zecca, al rientro dal bosco è bene ispezionare accuratamente vestiti e corpo. L’utilizzo di indumenti chiari facilita l’individuazione delle zecche. Vanno controllati anche gli animali domestici (p. es. cani, gatti, cavalli). Se s’individua una zecca, rimuoverla il più rapidamente possibile: il metodo più efficace è afferrarla con una pinzetta fine appena sopra la pelle ed estrarla con una trazione continua. Sono disponibili anche delle carte rigide di plastica con un intaglio da infilare sotto il corpo della zecca per sollevarla ed estrarla. Dopo averla rimossa, disinfettare la parte interessata e annotare la data della morsicatura, sapendo di dover controllare la zona regolarmente nelle settimane successive. Nel caso appaia un arrossamento circolare (v.foto sopra) e/o  in caso di febbre consultare un medico.

Trattamento di un’infezione da borreliosi

La terapia prevede l’uso di un antibiotico, il più utilizzato é la dossiciclina (Vibramycin, Doxyclin) somministrato in dosi da 100 mg  2 volte al giorno per almeno 10 giorni.

Documento sulle zecche: zecche – SUVA

Tratto da: https://www.bag.admin.ch

Aggiornamento di maggio 2018

Secondo l’ufficio federale della sanità (bollettino nr.18 del 30 aprile 2018) le zecche sono probabili portatrici di un’altra malattia, la tularemia. Si tratta di una malattia batterica causata da Francisella tularensis, presenta un periodo di incubazione che varia dai 2 ai 10 giorni ed appartiene alle zoonosi, quindi alle malattie trasmesse da animali. Il contagio, oltre che in seguito alla puntura di una zecca, può avvenire tramite contatto con un animale infettato o inalazione di polvere contaminata (terra, escrementi) oppure acqua. Non vi è contagio tra esseri umani. I sintomi generali sono febbre, dolori muscolari e articolari, la terapia è con antibiotici. Benchè nel 2017 sono stati annunciati in Svizzera 129 casi (numero in aumento rispetto agli anni precedenti), la tularemia resta una malattia rara (1.5 casi su 100’000 abitanti).

Canapa: THC e CBD

Canapa ad uso medicinale

Oggi parlando di canapa si fa riferimento alla pianta Cannabis sativa, e in particolare alla sua infiorescenza o alla parte fruttificata, esclusi i semi. Il suo utilizzo medicinale risale a molti secoli fa, in Cina, dove veniva utilizzata per curare numerose malattie tra cui la malaria, i reumatismi, i dolori in genere. Nell’occidente la pianta è stata riscoperta attorno agli anni settanta e le sue componenti chimiche analizzate; come sostanze principali si individuò il CBD (cannabidiolo) e il THC (tetraidrocannabinolo). Negli anni 80 si sono scoperti i ricettori cannabinoidi CB1 e CB2 (sistema cannabinoide).  La pianta contiene inoltre una miscela di più di 80 diverse sostanze di cui ancora oggi non si conoscono gli effetti farmacologici. Il THC possiede effetti psicotropi importanti come allucinazioni, è per questo motivo che viene sottoposta in Svizzera alla legge sugli stupefacenti. Il CBD ha un’azione antiossidante e a tutt’oggi viene considerata più un integratore alimentare che non un farmaco. Attualmente in Svizzera solo i prodotti con CBD che contengono una quantità di THC inferiore all’1% possono venir commercializzati legalmente.

CBD: a che cosa serve?

Il cannabidiolo influisce sul sistema endocannabinoide, oltre che su altre regolazioni come quelle del calcio e del bilancio energetico corporeo. Questa varietà di influssi spiega la sua possibile utilità nel dare sollievo in numerose malattie tra cui l’epilessia, i dolori cronici, la mancanza di appetito e la nausea in caso di terapie antitumorali. Il risultato terapeutico dipende non solo dal contenuto di CBD ma anche dal rapporto tra CBD e THC.
Come integratori alimentari esistono in commercio capsule a base di canapa con varie aggiunte tra cui curcuma e altre componenti oppure tintura di canapa con 5.25% CBD e lo 0.17% di THC. Sono pure in commercio fiori di canapa (a basso contenuto di THC) per uso come tisana oppure fumati come tabacco

THC: uso medicinale

Il THC, o dronabinolo come nome chimico registrato, è riconosciuto oggi come un possibile prodotto per la terapia di numerose malattie. Il suo utilizzo è strettamente regolato e richiede una autorizzazione particolare da parte del medico per venir prescritto. I pazienti devono essere domiciliati in Svizzera e firmare una richiesta di terapia in presenza del medico curante. Gli studi controllati sino ad oggi (1975 – 2015) non sono numerosi: 14° studi con circa 8000 pazienti in totale.

Le principali indicazioni (in ordine decrescente di importanza) sono:

  • Nausea, anoressia, cachessia
  • Spasticità, dolori
  • Disturbi neurologici (tic ecc.), chinetosi
  • Glaucoma
  • Parestesie, tremore
  • varia

I dosaggi tipici a dipendenza della patologia sono i seguenti:

Gli effetti collaterali più frequenti sono:

  • Sedazione, vertigine
  • Riduzione della salivazione
  • Calo della pressione arteriosa
  • Diminuzione della secrezione oculare
  • Diminuzione delle facoltà cognitive
  • Diminuzione della motorica fine

Le controindicazioni più importanti sono:

  • assoluta: allergia al THC (molto rara)
  • relativa: gravi malattie psichiatriche
    grave depressione
    gravi malattie cardiache
    gravidanza e allattamento
    bambini e adolescenti

Risparmiare con i generici

Risparmiare con i generici

Il problema dell’aumento dei costi della salute non sembra avere soluzione. Di sicuro si possono fare dei risparmi se ogni attore del sistema sanitario (medici, ospedali, farmacie, ecc.) fa la sua parte in questo senso. La farmacia fa risparmiare sul costo dei farmaci anche proponendo la sostituzione del farmaco originale con il suo generico, ossia con la sua copia più economica a parità di principio attivo e dosaggio (tolleranza del 10% di efficacia in più o in meno).

La nostra farmacia è sempre stata, sin dall’avvento dei primi generici, molto attiva nel proporre questa sostituzione, lasciando la decisione finale al paziente (nessun obbligo di sostituire). Una delle prime ditte a proporre generici in Svizzera è stata Mepha, per questo abbiamo un assortimento di generici basato principalmente su questa marca. Il motivo di questa scelta non è però solo questo: Mepha ha sempre offerto dei miglioramenti nel fabbricare generici: maggiore chiarezza nell’indicazione del dosaggio, miglioramento della forma galenica, ampia documentazione e scelta completa nei dosaggi. Di alcuni farmaci abbiamo tuttavia introdotto generici di altre ditte, in particolare quando questa sono state le prime a produrlo oppure in caso di auto-generico (generico della stessa ditta che produce l’originale).

Chi sceglie il generico permette risparmi rispetto all’originale fino al 50%, evita inoltre spesso di pagare un’aliquota (partecipazione) al costo del farmaco (pagando quindi il 10% anziché il 20%), un vantaggio anche per il cliente!

Tutti i farmaci originali qui elencati hanno una partecipazione del 20% anzichè del 10%, a causa del loro prezzo elevato. Tabella aggiornata al 07.05.2018

Ictus: intervenire subito

Che cos’è l’ictus

L’ictus cerebrale, chiamato anche colpo apoplettico o stroke, è causato da un disturbo circolatorio nel cervello. Nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di un coagulo di sangue (trombo) che occlude un vaso sanguigno cerebrale. L’area del cervello interessata non riceve più il quantitativo sufficiente di ossigeno e sostanze nutritive, pertanto importanti funzioni corporee (movimento, vista, linguaggio) smettono di funzionare.
Sebbene il rischio di decesso in seguito a un ictus cerebrale negli ultimi decenni sia diminuito, l’ictus cerebrale è la terza causa di decesso in Svizzera.

L’ictus cerebrale…

… è frequente: ogni 30 minuti una persona viene colpita in Svizzera da ictus cerebrale.

… è potenzialmente letale: un quarto delle persone colpite da ictus cerebrale muore.

… richiede un intervento tempestivo: su tre pazienti colpiti da ictus cerebrale, uno raggiunge l’ospedale troppo tardi per poter essere trattato in modo efficace (oltre la finestra temporale delle 6 ore dopo la manifestazione dei sintomi).

… può colpire chiunque: il 15% delle persone colpite ha meno di 65 anni.

Quanto più velocemente viene ripristinato l’apporto di sangue, tante meno cellule nervose vengono danneggiate o muoiono. Ogni minuto risparmiato nel trasporto in ospedale è prezioso!

Nel trattamento acuto si cerca di sciogliere il coagulo di sangue attraverso medicamenti oppure rimuovendolo dal vaso mediante un catetere. Se questa operazione riesce per tempo, è possibile proteggere molte vittime di ictus cerebrale dalla morte e da handicap permanenti.

È pertanto importante che in caso d’emergenza le persone colpite vengano portate tempestivamente in un ospedale specializzato, affinché possano essere esaminate e trattate. Leggi tutto “Ictus: intervenire subito”

Donazione di organi

La campagna

 

Mentre il numero dei donatori deceduti è rimasto pressoché costante negli ultimi anni, quello delle persone in attesa di trapianto è aumentato nettamente. Questo sviluppo è peraltro imputabile al fatto che i progressi della medicina hanno contribuito affinché il trapianto diventasse sempre più un’opzione terapeutica.

Con questa campagna si intende aumentare il tasso di donatori deceduti da circa 13 (situazione nel 2013) a 20 per milione di abitanti (p.m.p. per milione di popolazione). Si intende altresì sensibilizzare la popolazione svizzera sulla donazione di organi, inducendola ad affrontare il tema, a parlarne e a prendere una decisione a favore o contro la donazione. Si vuole quindi motivare la gente a comunicare ai congiunti la propria decisione, in modo da risparmiare loro quest’eventuale fardello. La campagna è parte del Piano d’azione «Più organi per i trapianti», lanciato nel marzo 2013 dal Consiglio federale, e durerà quattro anni, da settembre 2016 ad aprile 2020.

Al centro della campagna vi è il sito web www.vivere-condividere.ch e una nuova immagine chiave che sottolinea il messaggio centrale, un appello alla comunicazione e alla condivisione. La tessera di donatore rivisitata e il rispettivo opuscolo possono essere ordinati o scaricati tramite il sito web, oppure la si può ritirare nella nostra farmacia. Si riceve una tessera di donatore asportabile nonché un duplicato da consegnare ai familiari come «prova».

La campagna fa parte del piano d’azione «Più organi per i trapianti», lanciato dal Consiglio federale a marzo 2013, il quale sarà messo in atto nei prossimi quattro anni, da settembre 2016 ad aprile 2020.

È possibile scaricare una tessera di donatore in forma di app dal sito

https://itunes.apple.com/de/app/id1097077349?mt=8  (IPhone) oppure
https://play.google.com/store/apps/details?id=ch.mobilemed.medicalid (Android)

Farmacia da viaggio

Farmacia da viaggio

Elenco redatto per facilitare la composizione di una farmacia da viaggio.
Questo elenco può venir scaricato in formato PDF Farmacia da viaggio

Bisogni individuali

  • Medicamenti in terapia
  • Medicamenti per bambini
  • Medicamenti contro l’insonnia, tappi per le orecchie
  • Contraccettivi
  • Calze compressive per problemi venosi
  • Certificato medico per la terapia
  • Tesserino delle proprie allergie

Protezioni solari

  • Creme solari con alto fattore protettivo
  • Stick labiale con alto fattore protettivo
  • Dopo sole
  • Rimedi per le scottature (Solarcaine, Dermacalm, …)
  • Prodotti per la prevenzione delle allergie solari (Holistica omegaline solaire, …)

Materiale per medicazioni

  • Bende elastiche
  • Compresse di garza
  • Cerotti
  • Cerotti per vesciche
  • Guanti monouso
  • Forbici e pinzette
  • Disinfettante
  • Crema disinfettante e cicatrizzante

Dolori, raffreddamento e problemi agli occhi

  • Termometro
  • Medicamenti per la febbre e i dolori
  • Medicamenti contro il mal d’orecchie
  • Medicamenti per il raffreddore
  • Medicamenti contro il mal di gola
  • Medicamenti contro la tosse
  • Gocce per gli occhi irritati ed infiammati

  Punture d’insetti e allergie

  • Repellente per insetti
  • Rimedi per il trattamento delle punture d’insetti (Fenistil, Parapic, …)
  • Medicamenti per l’allergia (Cetallerg, Cortisone, …)

Problemi di digestione e nausea

  • Medicamenti per la nausea e il mal di viaggio
  • Medicamenti contro la diarrea
  • Medicamenti contro la stitichezza
  • Medicamenti contro il bruciore di stomaco

Diversi (a dipendenza dalla destinazione)

  • Rimedi contro i funghi (piedi, pelle, zona intima)
  • Siringhe e aghi sterili e monouso
  • Profilassi e medicamenti d’urgenza per la malaria
  • Prodotti per la disinfezione dell’acqua (Micropur)
  • Rimedi contro le gambe pesanti
  • Disinfettante per le mani

Che cosa bisogna ancora mettere in valigia

  • Cappellino
  • Occhiali da sole
  • Fazzoletti
  • Salviettine umide
  • Disinfettante per superfici e oggetti
  • Documenti inerenti la terapia (certificati ecc.), patologie e terapie particolari, recapiti importanti

 Medicamenti personali, aggiunte

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La febbre chikungunya

Chikungunya, dengue e zika

Come la borreliosi (v. pagina “zecche”) anche queste sono malattie trasmesse da vettori, in questo caso non da insetti ma da zanzare.

La febbre chickungunya (ma anche la dengue e la zika) sono malattie virali trasmesse da zanzare del genere Aedes che hanno la particolarità, a differenza della zanzara anofele (che trasmette la malaria), di pungere prevalentemente di giorno.
La febbre chikungunya è trasmessa prevalentemente, in Europa, dalla zanzara tigre (Aedes albopictus). Il periodo di incubazione è di 3 – 12 giorni, i sintomi consistono nell’insorgenza di una febbre improvvisa e in dolori articolari che colpiscono tipicamente le articolazioni delle mani, dei piedi e delle ginocchia. Possono essere presenti anche sintomi come dolori muscolari, eruzione cutanea, cefalea o sanguinamenti spontanei del naso o delle gengive. In gravidanza è possibile la trasmissione del virus dalla madre al feto. Leggi tutto “La febbre chikungunya”

Campagna diabete 2017

Si è conclusa il 31 marzo 2017 la campagna per la prevenzione del diabete. Considerando i valori glicemici misurati (non sempre su persone a digiuno!) e i fattori di rischio (appurati tramite questionario) di 46 persone, in 19 è stato riscontrato un rischio da moderato a alto di ammalarsi di diabete. Queste persone sono state invitate a sottoporsi ad un ulteriore controllo dal proprio medico nel corso dei prossimi 3 mesi.

Motivazione per la campagna, svolgimento e valutazione dei risultati

Individuare per tempo soggetti a rischio di diabete, o con glicemie alte ma non sintomatiche, è utile per poter indirizzare al più presto la persona verso il proprio medico curante per accertarne i rischi.
Il diabete è una malattia cronica che comporta un elevato tasso di glucosio nel sangue (iperglicemia): ciò è dovuto ad un’insufficiente produzione di insulina o ad un suo scorretto utilizzo da parte dell’organismo.
I fattori di rischio sono molteplici: sovrappeso, attività fisica ridotta, alimentazione non equilibrata, età avanzata, fumo, ecc.
Per tutto il mese di marzo sarà possibile misurare gratuitamente e senza appuntamento la glicemia in farmacia: il momento più idoneo della giornata è la mattina a digiuno.

Con un piccolo prelievo di sangue capillare dal dito sarà dunque possibile rilevare in maniera affidabile la concentrazione di glucosio nel sangue e, se lo desiderate, valutare altri parametri (età, peso, altezza, circonferenza addominale) al fine di poter individuare un’eventuale predisposizione alla malattia. Il prelievo viene effettuato con un pungidito usa-e-getta (v.immagine).
I dati (anonimi) sono trasmessi all’Ordine dei farmacisti del Canton Ticino dalle farmacie del Cantone, dove sono valutati statisticamente.

Calze di compressione – modo d’uso

Video: Come indossare e sfilare le calze terapeutiche

Per ingrandire un video si prega di cliccare due volte. Con il tasto ESC, si torna a questa pagina.

Gambaletto punta aperta

 

Gambaletto punta chiusa

 

Calza alla coscia

 

Collant

 

Ausilii per indossare/sfilare calze compressive medicali

SIGVARIS SIMON istruzione paziente gambaletto

 

SIGVARIS SIMON istruzione paziente coscia

 

 

SIGVARIS SIMON istruzione paramedici

 

SIGVARIS SIMON montaggio

 

Doff N’Donner

 

 

sim-slide

 

magnide on/off

Paziente allettato

 

Gambe pesanti

Le calze di compressione

Il concetto della terapia compressiva si basa su un principio meccanico semplice ed efficace: l’utilizzo di un “indumento” elastico per la gamba.

Comprimendo l’arto con una pressione graduata, massima alla caviglia e decrescente man mano che risale lungo la gamba, la calza compressiva favorisce il ritorno venoso, riduce la pressione venosa, previene la stasi venosa e il deterioramento delle pareti venose e dona un efficace sollievo a gambe dolenti e pesanti aiutando il corpo a far risalire il sangue lungo la gamba contro la forza di gravità.

Questo trattamento viene prescritto da un medico con lo scopo di trattare flebiti, trombosi, per la post-terapia dopo chirurgia, scleroterapia a (vene varicose) e anche per dare sollievo in tutte le condizioni di malattie venose croniche (pesantezza alle gambe, vene varicose, edemi, ulcere alle gambe). Può essere prescritto anche per prevenire problemi venosi durante la gravidanza e in caso di lunghi viaggi. Se non sussistono controindicazioni, come ad esempio un’insufficienza arteriosa severa, si possono perfino acquistare calze compressive di pressione inferiore senza alcuna prescrizione medica.

In base alla patologia, è possibile applicare una terapia compressiva medica di diverse forme: gambaletti, calze, collant o bende.

Nuove fibre, colori e modelli alla moda attualmente proposti da SIGVARIS® favoriscono una migliore compliance dei pazienti.

Consigli per chi ha le gambe pesanti

1. Fate esercizio fisico

Camminate, salite le scale, muovete le gambe in ufficio e a casa. Evitate di rimanere per molto tempo seduti o in piedi; queste posizioni, se mantenute a lungo, possono causare dolore e gonfiore alle gambe.

2. Rinfrescate le vostre gambe

Rivitalizzate le vostre gambe dopo una lunga giornata o nella stagione più calda con una doccia fredda. Evitate lunghe esposizioni al calore, come ad esempio bagni di sole, bagni troppo caldi o saune. Queste condizioni possono portare a dilatazioni delle vene e a gonfiori alle gambe.

3. Tenete le gambe in alto

Se siete seduti sul divano di casa o sdraiati sul letto, tenete le gambe in alto per agevolare la circolazione del sangue. In ufficio, utilizzate un poggiapiedi sotto la scrivania.

4. Praticate dello sport

Un regolare esercizio fisico è consigliabile per un corpo sano. Alcune attività sportive favoriscono il flusso di sangue venoso, come ad esempio: nuotare, correre (jogging), camminare (walking), andare in bicicletta, fare ginnastica o yoga. Gli sport per i quali sono previsti bruschi arresti sono meno adatti: tennis, squash, hockey, pallacanestro o pallavolo.

5. Mantenete un peso corporeo normale

Una corretta alimentazione aiuta a mantenere un peso corporeo normale riducendo così i problemi alle gambe. (Per un peso corporeo normale, l’IMC deve essere compreso tra 19 e 24 IMC = Indice di massa corporea. L’IMC si calcola partendo dal peso corporeo (in kg) diviso per il quadrato dell’altezza (mq).

Grazie alla nuova Sizing App di SIGVARIS potrete trovare rapidamente le calze compressive più adatte fra le linee di prodotti SIGVARIS MEDICAL, WELL BEING e SPORTS disponibili in tutto il mondo.

La app propone consigli sulla misura e suggerimenti sui prodotti e offre altresì

  • un’interfaccia utente intuitiva con Gender Screens (schermate suddivise per sesso)
  • la selezione delle linee di prodotti desiderate e dei modelli aggiornati disponibili in tutto il mondo
  • instructions on correct measuring and an illustration with available measuring points
  • un semplice inserimento dei valori misurati per calcolare automaticamente la misura
  • consigli personalizzati sulla misura e suggerimenti sui prodotti in base al sesso, alla linea di prodotto, al modello e al paese

La Sizing App SIGVARIS è concepita per punti vendita, quali farmacie, sanitarie, negozi specializzati di articoli ortopedici, studi medici e cliniche. Data la sua facilità d’uso, la app può essere utilizzata comodamente anche dai consumatori finali.

 

Sizing App on the Play Store

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